Il Bilancio di Sostenibilità di Federdistribuzione: digitalizzazione e creazione di valore sostenibile delle imprese della distribuzione italiana

Federdistribuzione ha presentato Il bilancio di sostenibilità 2020 di settore: attraverso 103 indicatori qualitativi e quantitativi e alla luce dei 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile approvati dalle Nazioni Unite, rendiconta le molteplici attività delle aziende svolte fino allo scorso anno.

Il documento raccoglie, inoltre, le principali azioni messe in campo dalle aziende di Federdistribuzione per fronteggiare l’emergenza della pandemia.

il cliente è sempre più attento a temi della sostenibilità con una maggior attenzione alla riduzione degli sprechi

Le aziende si muovono come “sistema” verso un percorso virtuoso a sostegno di azioni sostenibili in senso ampio e nel report sono 6 le aree tematiche indagate: i clienti, i collaboratori, l’impegno per l’ambiente, la filiera responsabile, il sostegno alle comunità locali e la comunicazione e trasparenza.

COLLABORATORI AL CENTRO

i dipendenti sono gli ambassador dei valori di impresa e vanno valorizzati e coinvolti tramite iniziative quali: formazione (74%) su tematiche relative alla sostenibilità, attenzione alle esigenze dei dipendenti (65%) – pari opportunità, miglioramento work-life balance, condizioni di lavoro sicuro e premi di risultato e agevolazioni per favorire il potere di acquisto – e coinvolgimento (62%) tramite valutazione periodica e iniziative di volontariato di impresa

IL SOSTEGNO ALLE COMUNITA’ LOCALI

Al giorno d’oggi l’impresa non può più considerarsi un semplice attore economico che si adatta passivamente ai cambiamenti del mercato ma si configura sempre più come un attore sociale che contribuisce attivamente al benessere collettivo

LA COMUNICAZIONE E IL VALORE DELLA TRASPARENZA

Ha come obiettivo il rispondere a un bisogno e un diritto irrinunciabili del cittadino/cliente e ciò vuol dire:

  • Etica e trasparenza (68%): codice etico e carta valori nel processo di analisi dei rischi che includa anche temi di ESG
  • Comunicazione della sostenibilità (64%): report, selezione dedicata alla sostenibilità sul sito web, diffusione delle proprie iniziative attraverso social e forme diversificate di comunicazione verso i propri clienti

UNA FILIERA RESPONSABILE E SOSTENIBILE

con l’obiettivo di farsi garanti agli occhi dei consumatori di un responsabilità estesa alla filiera di produzione e trasformazione e valorizzando

  • l’importanza dei prodotti locali (86%) e il sostegno alle PMI (94%): mantenimento di rapporti di fornitura di lunga durata e valorizzazione a livello nazionale di eccellenze locali,
  • condivisione dei valori fondamentali (71%): attraverso firma congiunta codice etico, selezione fornitori su criteri ESG e audit ambientali e sociali periodici. Si assiste pertanto a una crescente attenzione agli impatti economici, sociali ed ambientali dell’intera filiera (+ 7 p.p.) rispetto alla precedente edizione.

I CLIENTI NEL CUORE

Le aziende interpretano la responsabilità della propria offerta sia in termini di sostenibilità dei metodi di produzione sia di utilizzo consapevole delle risorse sensibilizzando i propri clienti a ridurre gli sprechi e ad effettuare acquisti consapevoli.

Il questionario 2020 indaga tre macroaree: l’ascolto, l’offerta di servizi specifici e la tutela dei consumatori. Il 100% delle aziende ha attivato un servizio di ascolto per i consumatori con assistenza in remoto che lo agevoli nel percorso di acquisto, dalla fase di prevendita a quella di post vendita.

  • Il 94% delle aziende dichiara di effettuare periodicamente indagini sistematiche di Customer Satisfaction.
  • Il 76% dei rispondenti propone un’offerta di servizi atti a soddisfare le esigenze di alcune categorie, quali anziani, disabili, donne incinte o famiglie numerose.
  • Il 50% delle aziende associate va incontro a particolari fasce di clientela offrendo anche scontiatiche

Tra i servizi più apprezzati dei consumatori rientrano i servizi di “pronto spesa” che include un servizio di clicca e ritira, che prevede l’acquisto online e la prenotazione del ritiro presso il punto vendita, e la consegna domicilio

La tutela del consumatore significa: qualità, sicurezza, tracciabilità e trasparenza

“La raccolta di giudizi sull’intera customer experience permette non solo di cogliere e di evidenziare i bisogni espliciti e latenti dei clienti, consentendo di re-indirizzare in tale direzione l’offerta ma costituisce una ricca fonte di proposte suggerimenti e stimoli a definizione di interventi sempre più efficaci l’importanza di tali iniziative confermata l’attivazione delle stesse nella totalità delle imprese che hanno preso parte alle ultime due indagini”

L’IMPEGNO PER L’AMBIENTE

ridurre i propri impatti diretti, ma anche creare consapevolezza all’interno della filiera, dai fornitori al consumatore finale, per indurre comportamenti più sostenibili: efficientamento energetico e utilizzo di risorse (83%), logistica (73%), coinvolgimento e sensibilizzazione dei clienti (74%) ed economia circolare (73%).

I punti vendita sono sempre più sostenibili: il 100% della aziende ha effettuato investimenit per la riduzione dei consumi energetici e per ottimizzare la gestione dei rifiuti.

CONCLUSIONI – IL RUOLO DELLA TECNOLOGIA

“Tra le risorse critiche di un’azienda che possono portare all’intersezione tra competitività e sostenibilità rientra a pieno titolo la tecnologia quale fattore abilitante per la creazione di valore sostenibile e circolare per tutti gli stakeholder attraverso l’ottimizzazione e monitoraggio dell’utilizzo di risorse e l’efficientamento dei processi produttivi; le tecnologie di predictive analytics e la blockchain possono essere utilizzate per monitorare l’impiego di risorse e comprendere eventuali inefficienze della catena di fornitura lungo il processo produttivo.

Le piattaforme di intelligenza artificiale possono essere utilizzate per l’elaborazione di prezzi in tempo reale, modificandoli in base alla data di scadenza dei prodotti con l’obiettivo di ridurre gli sprechi mentre le piattaforme cloud favoriscono la promozione di modelli sharing economy che trovano diverse applicazioni del settore di retail.

Sempre più il consumatore interpreta il punto vendita come contesto attraverso il quale vivere esperienze e stimolanti e vuole poter esprimere il suo crescente empowerment; in questo senso assistiamo all’incremento di progettualità ed investimenti in tecnologia effettuati dai distributori in linea con l’emergere di modelli di smart retailing sempre più diffusi”.

Le applicazioni della tecnologia nel settore retail

Ruolo tecnologie digitali nel punto vendita

Digitalizzazione, tecnologia e sostenibilità sono le parole chiave per definire una rinascita del paese di lungo periodo: la digitalizzazione sarà il driver che trainerà gli sviluppi della distribuzione sia in termini di efficientamento dei processi sia nella relazione con il cliente (Claudio Gradara)

Fonte: Bilancio disponibile qui

Foto copertina tratta dal Bilancio

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