Quale sarà il ruolo del punto vendita in uno scenario di everywhere Commerce ?

Occasione per rispondere a questa domanda è stato l’incontro con Andrea Boaretto, ex docente del Politecnico che per anni ha studiato le tematiche della multicanalità, per presentare la sua nuova società PERSONALIVE, un “atelier di ricerca di marketing e advisory di marketing multicanale con approccio over the top”.

 In un contesto accogliente ed informale con alcune decine di ospiti, all’interno del Polihub che ha ospitato l’incontro, Boaretto ha riepilogato in primis alcuni trend che vi passo sinteticamente:

Non solo ecommerce, ma sempre più everywhere commerce, crescita del fenomeno discount, le aperture domenicali, incassi della domenica sono aumentati del 50% rispetto agli altri giorni della settima ed allo stesso tempo le persone cercano convenience.

A chiusura, una nota di Boaretto su comportamenti multicanale, rafforzata dalla sua lunga esperienza di ricerca per gli Osservatori sulla Multicanalità: chi acquista su più canali acquista di più e con più frequenza; aumentano scontrino e frequenza se la Marca è capace di raccontare ed interagire su più punti di contatto.

Quale sarà quindi lo store of the future nel customer journey del consumatore moderno?

Ovviamente non c’è una risposta a questa domanda in quanto non è univoco il “journey” del consumatore ma dipende da ogni persona-individuo, in quanto ogni cliente ha la sua personale esperienza in quanto le Dynamic Personas cercano soddisfacimento a bisogni, la personalizzazione non avviene più solo su parametri personali o comportamentali.

Le tecnologie aiutano ma serve mettere intelligenza ovvero vuol dire customizzare su parametri vari quanto più personalizzati e portare valore con l’intelligenza e l’analisi dei dati.

Il negozio quindi deve diventare da servizio standard a utllità contestuale fornite “qui ora wow” nel punto vendita; ove il retailer deve sapere cogliere il “living insight” – come indicato sul sito – ovvero le specifiche necessità della mamma all’interno del supermercato.

Per esempio, secondo un approccio “ dinamico” rileva la velocità del carrello, tramite un sensore su carrello che e fa capire che la mamma ha fretta di uscire; ciò dovrebbe aiutare ad ottimizzare il percorso di spesa.

La nuova esperienza in punto vendita deve considerare i bisogni reali del cliente, fornire prodotti e servizi utili, valore e significative interazioni tra brand e consumatore nel percorso di acquisto in store: queste sono le leve.

L’intervento di Marco Zanardi, partner Realtà Group – Convergo, è stata una carrellata quasi in “timelapse” di varie tendenze che lo speaker ha raccolto dalle varie Fiere internazionali e da alcune ricerche internazionali che trovate qui:

#QuiOraWow Il ruolo del negozio per il consumatore alla ricerca dell’Hyper Relevance 07-04-16 from Andrea Boaretto

Preziose fonti:

Deloitte: The Global Power of Retailing

Micromoments Google

PSFK Future of Retail 2016 Summary Report

 

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