Trasformare il punto vendita in un ambiente connesso, fonte di informazioni sul cliente per “restituirgli” valore con esperienze personalizzate

Le piattaforme di acquisto digitali, online e / o mobili, consentono ai clienti di cercare, ricercare, scegliere, pagare e spedire tutto in qualsiasi momento e ovunque lo desiderino. I clienti hanno un controllo senza precedenti su cosa, quando, dove e come fare shopping.

I negozi acquistano nuova vita e nuovi ruoli con le tecnologie digitali: un luogo in cui ogni persona, luogo o cosa – gli acquirenti e gli addetti dello store optano per dispositivi mobili, carrelli della spesa, scanner dei prodotti, display, ecc. – sono connessi digitalmente in tutto il negozio e la sua posizione è riconosciuta in tempo reale.

I retailers ottengono così una visione d’insieme di ciò che sta accadendo, dove e quando, momento dopo momento, sulla superficie di vendita.

IL NEGOZIO UN PUNTO DI CONTATTO ANCORA FONDAMENTALE NEL PERCORSO DI ACQUISTO DELLE PERSONE

Questa trasformazione è cruciale, perché i consumatori richiedono sempre più esperienze fluide e coinvolgenti, sui vari punti di contatto e sui diversi canali, che solo una connettività onnipresente può fornire. Raccogliere i loro dati demografici è necessario per “parlare” con loro, soddisfare le loro aspettative e fornire gli strumenti per rendere le loro vite digitalmente fluide, anche nello spazio fisico.

Fluid: consistent, seamless shopping experiences across every channel

Engaging: stores that are more immersive, interactive and integrated

Le persone amano vivere all’interno degli store esperienze che appartengono al mondo reale, al contesto di vita in cui utilizzeranno i prodotti in vendita. In questo caso le tecnologie digitali non servono a creare atmosfere “artificiali”, ma a rinforzare l’ambientazione “reale” ed estendere i confini fisici del negozio.

Per le aziende sarà necessario far vivere questa esperienza, riconoscendo il clientecome unico individuo-shopper – ovunque esso si connetta con il brand: il negozio è parte di questa esperienza “fluida”, un veicolo di messaggi e di vissuti da parte del cliente che rafforzano la fedeltà, agendo sui fattori polisensoriali che una esperienza on line non può fornire. Anche in questo spazio, su questo punto di contatto, l’insegna deve poter riconoscere il cliente, tramite ad esempio un accesso alla rete del negozio, tramite la propria APP.

IL NEGOZIO, AMBIENTE CONNESSO PER RACCOGLIERE DATI PER FORNIRE VALORE E RISPOSTE AL CONSUMATORE

In breve, l’innovazione dei negozi con sistemi di rete contribuisce a far convergere due diverse esperienze di acquisto: online e in-store. Solo così i retailers possono consentire agli acquirenti di prendere il controllo dei propri acquisti in negozio.

I negozi sono stati storicamente progettati per attirare i consumatori all’interno in modo che potessero spendere di più e trattenerli. Oggi che cosa significa la trasformazione digitale nel retail? Si tratta di passare da questo modello obsoleto incentrato sul prodotto a uno che è incentrato sul cliente. Di nuovo, è facile dirlo, ma cosa significa specificamente e nel dettaglio?

L’opportunità è proprio nella risorsa stessa: lo spazio fisico
Per competere, i vantaggi specifici risiedono proprio nella vicinanza degli store ai clienti, un vantaggio – una vera risorsa strategica – quanto l’interfaccia online / mobile, solo per scopi diversi.

Non solo, prodotti, assortimento, rapporto qualità/prezzo, servizio, customer service, “fluidità”:

i rivenditori devono concentrarsi sulla catena del valore digitale, puntando sulla raccolta dei dati (su prodotti, clienti e luoghi), trasformando i dati in insights e per poi trasformarli in azione.

L’esperimento di Amazon Go non riguarda tanto il ROI di un negozio senza cassiere. Considerando quanto impegno fosse necessario per impostare l’intelligenza artificiale utilizzata per riconoscere gli specifici comportamenti di acquisto, la sperimentazione è bensì sui dati raccolti. Ogni acquirente si muove. Ogni prodotto raccolto e poi lasciato cadere in una borsa. Ogni etichetta viene letta e il prodotto viene sostituito sullo scaffale.

Nell’ambiente di vendita “collegato”, gli acquirenti già connessi a Internet tramite i loro device, sono ulteriormente collegati al negozio fisico, abilitato ad agevolare l’esperienza di acquisto “nelle proprie mani”, proprio come fanno quando fanno acquisti online.

Ciò è facilitato dai dati “dove” e “quando” rilevati all’app mobile dell’insegna, monitorando quello che sta accadendo, momento per momento, durante la spesa all’interno dello spazio vendita. A loro volta, i consumatori hanno accesso a informazioni che non hanno mai avuto prima, come “Il prodotto che stai cercando è (qui)” e “il bagno è (lì)”.

Tale logica avvantaggia anche il retailer dal punto di vista operativo poiché, come nel caso della ricerca prodotti, gli store associates del negozio possono utilizzare il loro tempo in chiave più relazionale, consulenziale o ambasciatori del prodotto rispetto a compiti più “da segnaletica”.

l’innovazione dei negozi collegati contribuisce a far convergere due diverse esperienze di acquisto: online e in-store.

Grazie

Photo Credit: Clay Banks Unsplash

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