Un utente sempre più consapevole come reagisce di fronte alle strategie di mobile marketing: alcuni dati dalla ricerca di Ogury

Dalla ricerca “The Reality Report”, condotta su oltre 287.000 mobile user in tutto il mondo, condotta dalla tech company Ogury, emergono alcuni punti importanti per analizzare l’opinione degli utenti in fatto di marketing e di utilizzo dei dati.

Quando viene data una scelta chiara ed equa, il 71% delle persone preferisce condividere i propri dati invece di pagare una fee.

Secondo il 54% degli utenti annunci non pertinenti e inopportuni nuocciono anche alle app o ai siti web che veicolano tali comunicazioni. Se gli utenti perdono la propria fiducia, ci saranno conseguenze in termini di business tanto per le aziende quanto per gli editori.

La prospettiva degli utenti su mobile marketing e advertising

I risultati del ricerca globale rivelano che 9 consumatori su 10 considerano il mobile marketing “fastidioso”, se i messaggi non sono mirati. All’interno di quella porzione dominante, solo il 13% afferma che i messaggi di marketing “sì sono utili” ma ancora risultano “non graditi”.

Quando i consumatori scelgono di condividere i loro dati in cambio di contenuti gratis, l’utilità degli annunci sarà riconosciuta superando il proprio “fastidio”, basandosi su bias cognitivi c.d. di supporto alla scelta ( ovvero sopravvalutare i benefici che si sono ottenuti a seguito di una scelta, al fine di difenderla o di valutarla positivamente).

I messaggi di marketing irrilevanti causano più frustrazione

Quando agli utenti viene data la possibilità di scegliere come ricevere contenuti pubblicitari, l’82% degli utenti in tutto il mondo dichiara di preferirli via mobile o email.
Indipendentemente dall’efficacia di ciascun canale, i consumatori, essi stessi hanno un’opinione chiara su come preferiscono ricevere i messaggi di marketing.

Come sopra già indicato, ritengo che il dato più significativo sia:

“di fronte a una scelta esplicita, il 71% degli intervistati a livello mondiale sarebbe disposto a condividere i dati sull’uso di app e siti web, oltre a informazioni di contatto, anziché pagare per accedere ai contenuti”

Fonte: The Reality Report- Consumer attitudes towards Mobile Marketing 2019

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